Se siete italiani all’estero state attenti. Un agenzia di recruiting ha inviato a loro il mio profilo, specificando il mio attuale salario e le mie aspettative minime economiche per tornare in Italia. L’azienda ha deciso di chiamarmi, ho passato i vari step della selezione, e poi mi ha fatto un’offerta di molto al ribasso rispetto il minimo che avevo specificato in fase iniziale, giustificandola con un ‘non possiamo offrire di più perché creerebbe squilibrio con le RAL degli altri colleghi’. Chiaramente ho rifiutato, ma ho sprecato più di un mese per l’intero processo. Solo fra il colloquio finale e l’offerta verbale sono passate due settimane.
È stato un peccato perché dai colloqui avevo avuto un’ottima impressione dalle persone con cui ho parlato, ma purtroppo non sono stati trasparenti dall’inizio sul salario.
Di seguito i 4 step a cui ho partecipato:
1) Screening telefonico
2) Colloquio tecnico.
3) Colloquio con un manager.
4) Colloquio finale, con un altro manager, per discutere dei dettagli più burocratici, orari di lavoro, sede ecc.
Tutti i colloqui sono stati tenuti in videoconferenza, vivendo all’estero.